I progetti dei missionari: I poveri li avete sempre con voi

Il 13 novembre è la Giornata Mondiale dei poveri istituita da Papa Francesco nel 2017 dopo il Giubileo della Misericordia. Ci esorta Francesco: «Siamo dunque chiamati a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell'amore che spezza il cerchio della solitudine».

Mensa per i poveri
La povertà non è un'entità astratta, ma ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro.

«I poveri li avete sempre con voi» (Mc 14,7) Così si esprime Gesù, rispondendo alle critiche di discepoli e commensali, quando una donna spreca del profumo per lui.
Chi era però Gesù? Certamente non un ricco o un possidente, tutt’altro: la sua vita ha avuto come orientamento un passo profetico che lo ha ispirato a portare la buona notizia ai poveri (Is 61,1). E al suo seguito tanti uomini e donne hanno cercato di stare nella via di Dio, preoccupandosi dei poveri (cf. Gal 2,10).
Si rischia spesso di parlare – come fece Giuda rimproverando Gesù – dei poveri, ma con lo stesso atteggiamento di quel ricco che ogni giorno banchettava e non vedeva il povero Lazzaro che stava alla sua porta (Lc 16,20). Solo dopo la sua morte, il ricco vide finalmente Lazzaro, ma la loro sorte era ormai capovolta.


I progetti dei missionari






In fila per un po' di pane

Con questo spirito la chiesa celebra in novembre la giornata dei poveri, perché, come richiama papa Francesco:
«Tutta l'opera di Gesù afferma che la povertà non è frutto di fatalità, ma segno concreto della sua presenza in mezzo a noi. Non lo troviamo quando e dove vogliamo, ma lo riconosciamo nella vita dei poveri, nella loro sofferenza e indigenza, nelle condizioni a volte disumane in cui sono costretti a vivere».
Riconoscendo Gesù nei poveri, il cristiano si mette in gioco: il missionario parte per Paesi lontani, ma i mezzi di informazione ci consentono oggi di conoscere le tante situazioni di bisogno e di riconoscere in essi il nostro prossimo, che interpella la nostra solidarietà per un mondo più fraterno.


Esorta Papa Francesco - «Siamo dunque chiamati a tendere loro la mano, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell'amore che spezza il cerchio della solitudine».




Aggiornato il 13 novembre 2022  da Redazione Cuore Amico email | modifica | permalink



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