Cuore amico

Tanzania: Villaggio della Gioia Dar Es Salaam

Sui bambini del Villaggio della Gioia vigila l'immagine di don Mario Pasini che tanto ha creduto in quest'opera della provvidenza.

Bambini poveri Tanzania
Don Armando Nolli, padre Fulgenzio Cortesi e i bambini del Villaggio della Gioia davanti al monumento dedicato a Don Mario Pasini, fondatore di Cuore Amico

Nel Ricordo di don Mario Pasini, il Villaggio della Gioia è la casa per tanti bambini di strada
C'è Seneni, 10 anni, che canta di fiori, di sorrisi e della mamma che non ha più; c'è suo fratello Shija, 7 anni, la schiena deformata dalla tubercolosi ossea e il sorriso scolpito sul volto provato dalla deformazione progressiva. E c'è Halifa, 13 anni. La vita da strada a lei ha strappato tutto, compresa l'innocenza di bambina costretta a diventare adulta troppo in fretta e nel peggiore dei modi. Tre storie tra le tante, raccolte con discrezione tra le decine di coppie di occhi carichi di speranza e gioia che ti si appiccicano addosso appena entri in un orfanotrofio africano come la “casa nazionale del bambino” di Dar El Salaam.

Referente: Padre Fulgenzio Cortesi
Congragazione: Padri Passionisti




Padre Fulgenzio Cortesi, 12 dicembre 2018


Un orfanotrofio governativo che, grazie all'intervento missionario, è la soluzione “meno peggio” per cosiddetti bambini da strada che popolano la metropoli della Tanzania e che vivono una quotidianità fatta di stenti, in balìa di fame, violenze, malattie. Una vera e propria emergenza, in questa terra ricca di risorse e potenzialità ma gravata da distribuzione iniqua e tanti flagelli. Dopo la malaria, che resta tutt'ora la causa prima della mortalità, c'è la piaga dell'Aids, che sta decimando madri e padri lasciando allo sbando nonni anziani e bambini. Si stima che siano oltre 200 mila quelli rimasti orfani perché i genitori sono stati uccisi dall'Aids. Cifre destinate a crescere, soprattutto nelle grandi città. E chi rimane senza parenti stretti, rimane solo. A loro, a questi orfani o a loro volta malati di Aids, si rivolgono diverse iniziative missionarie alle quali Cuore Amico guarda con particolare interesse: c'è il Villaggio della Speranza, già operativo da tempo. E c'è il "Villaggio della Gioia", che Cuore Amico ha “adottato” con un sostegno straordinario nel nome e in ricordo del suo fondatore, don Mario Pasini.

Sui bambini del "Villaggio della Gioia" vigila l'immagine di don Mario Pasini, ripresa da un'istantanea che lo ritrae con madre Teresa di Calcutta: “sono certo che ci stanno guardando – commenta padre Fulgenzio Cortesi – che insieme stanno benedicendo quest'opera e noi che la sosteniamo con convinzione”. Opera frutto della provvidenza. Padre Fulgenzio ne riconosce lo “zampino” in ogni fase dell'iter di realizzazione del Villaggio della Gioia: già aveva il progetto in mente quando, del tutto inaspettato, è giunto il dono della terra da parte di un privato. E poi il sostegno morale e logistico della diocesi locale e quello economico di un nutrito gruppi di sostenitori privati, Cuore Amico in testa.


Sostegno a distanzaIl sostegno a distanza

Il sostegno a distanza favorisce la crescita e lo sviluppo di bambine e bambini in diversi paesi del mondo attraverso un simbolico gemellaggio. Aderire significa impegnarsi a seguire il piccolo durante il periodo della scuola ma, non è un contratto. Il benefattore ha la facoltà di recedere in qualsiasi momento.

I missionari, attraverso Cuore Amico, provvederanno a inviare al benefattore fotografie, pagelle, lettere, disegni o lavoretti a testimonianza del percorso di crescita.

Per un bambino o bambina bastano 300 euro all'anno, anche a rate.


È anche possibile fare una donazione per questo progetto missionario senza attivare il sostegno a distanza indicando nella causale "Una tantum". Per informazioni chiamaci in orario d'ufficio allo 030 3757396

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Id progetto: 100046 | Aggiornato il 31 dicembre 2020  da Sostegni a distanza email | modifica | permalink



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