Telegram Facebook Linkedin Twitter Youtube Feed Sfoglia i progetti con flipboard G+ Newsletter
Cuore Amico Fraternità Onlus

Salutiamo Flavia Bolis


16 novembre 2017  di Redazione Cuore Amico email

E' con vivo rammarico che Cuore Amico saluta Flavia Bolis, giornalista della rivista "Cuore Amico" negli anni 1996 - 2003 circa, venuta a mancare oggi dopo aver combattuto per anni con la sua malattia.
Cuore Amico vuole ricordarla per la sua attenzione e vicinanza al mondo missionario pubblicando uno dei suoi articoli in cui parla della guerra in Sud Sudan.

Sono trascorsi esattamente vent'anni da quando è stato scritto ma, leggendolo, risulta oggi ancora attuale perché questo Paese è in piena emergenza bellica e umanitaria.


Cuore Amico - gen 1997 pag.5



Sud Sudan: la guerra continua

di Flavia Bolis su Cuore Amico di gennaio 1997

Le ultime piogge si fanno via via più brevi in Sud Sudan; fra pochi giorni inizia la stagione secca e con essa riprenderà a pieno ritmo la guerra che oppone le forze armate del governo islamico di Khartoum ai guerriglieri dell'esercito di liberazione del Sud-Sudan, lo SPLA. L'avanzata delle forze governative riprenderà via terra soppor­ tata dal nuovo armamento che an­ novera tra l'altro elicotteri con velocità pari a quella di aerei da crociera, in grado di sganciare bombe a cui sono appesi grappoli di mine antiuomo che vanno a spargersi sul terreno. Solo a Juba, la città nel cuore del Sud, saldamente in mano all'esercito, spina nel fianco per lo SPLA, vi sono 4 - 5 di questi elicotteri che, puntualmente, durante le incursioni seminano morte e terrore. L'esercito di liberazione, che troppo spesso lascia trasparire la vena marxista che lo pervade e che risulta abbastanza diviso al suo in­ terno, tenta quanto meno di man­ tenere le posizioni, anche se è difficile quando, anche grazie al silenzio compiacente dell'Etiopia, i soldati di Khartoum attaccano da più parti. Nel più grande stato africano si sta consumando, nella più assoluta in­ differenza del mondo, una tragedia senza fine. Il regime di Khartoum, dominato dal fronte islamico nazionale, movimento radicale e fonda­ mentalista, dopo aver abolito le libertà civili, i partiti politici, i sindacati, le associazioni, imposto la censura alla stampa, ristretto l'attività delle chiese, delle Ong e delle organizzazioni internazionali, ha iniziato una guerra contro le popolazioni del Sud. Da anni, quasi scientificamente, vengono distrutti villaggi e raccolti, i bambini sono catturati e rivenduti come schiavi, le donne violentate, gli uomini mutilati, i giovani portati nei "Campi di rieducazione". La guerra, definita da più parti di religione, ha ormai devastato tutte le regioni a sud del paese. Alle continue richieste delle Nazioni Unite al fine di aprire corridoi umanitari per far entrare medicine, sale, zucchero, vestiario e quant'altro, le risposte da parte del governo della capitale sono sempre state negative. Lebbra e malaria stanno mietendo vittime, così come, lo scorso anno, ben 3.000 bambini sono morti nelle regioni del Sud perché non hanno resistito agli stenti. Nella zona sono rimasti soltanto i missionari comboniani (tra i quali Mons. C. Mazzolari, che Cuore Amico aiuta) anche se le missioni, spesso, non durano a lungo causa la guerra che per la sua caratteristica di guerriglia, vede un alternarsi di occupazione e perdita di territori da parte delle due fazioni in lotta. Le ragioni profonde di questa guerra vanno ricercate come sempre nella sete di potere cui non sono estranee le potenze straniere. Nel sud c'è il giacimento petrolifero più grande del mondo non ancora sfruttato, e le regioni meridionali so­ no fra le più fertili dell'area, quindi rappresentano una ricchezza per l'intero stato. Il Sud-Sudan è sempre più isolato, non dimentichiamolo.






Traduci la pagina


Fai girare questa notizia



Sostieni Cuore Amico  


Credit Card
Dona con carta di credito


Seguici su Twitter

Seguici su Facebook

Iscriviti alla Newsletter


 

 

 

Inviando questo modulo confermi di aver letto e approvato l'informativa sulla privacy e di permettere l'invio tramite e-mail di materiale informativo inerente esclusivamente le nostre attività istituzionali.

N. B. Riceverai una e-mail di verifica con un link da attivare per confermare l'iscrizione.

- L'ultima Newsletter: dicembre 2017 -