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La rivista del mese

   La parola del Papa per molti, seguire il vangelo significa rischiare la vita
La crisi "non solo economica ma anche sociale e politica" che stiamo vivendo, pur con graduazioni diverse, in tutto il mondo, rappresenta "la drammatica espressione di un profondo malessere" che affligge le società odierne.

Per questo il Santo Padre Benedetto XVI invita "a riflettere sull'esistenza umana e sull'importanza della sua dimensione etica, prima ancora che sui meccanismi che governano la vita economica".

E ciò, "non soltanto per cercare di arginare le perdite individuali o delle economie nazionali, ma per darci nuove regole che assicurino a tutti la possibilità di vivere dignitosamente e di sviluppare le proprie capacità a beneficio dell'intera comunità". Non dobbiamo scoraggiarci, esorta il Papa teologo, ma "riprogettare risolutamente il cammino, con nuove forme di impegno". Il prezzo più alto lo stanno pagando "particolarmente i giovani" e ciò soprattutto nelle aree meno sviluppate.

E lancia un appello per il "riconoscimento della dignità inalienabile di ogni persona umana e dei suoi diritti fondamentali". "Il rispetto della persona deve essere - ricorda Ratzinger citando in particolare la Siria - al centro delle istituzioni e delle leggi, deve condurre alla fine di ogni violenza e prevenire il rischio che la doverosa attenzione alle richieste dei cittadini e la necessaria solidarietà sociale si trasformino in semplici strumenti per conservare o conquistare il potere".

 Il Papa condanna anche "il terrorismo motivato religiosamente che ha mietuto anche l'anno scorso numerose vittime, soprattutto in Asia e in Africa". E, ricordando l'incontro del 27 ottobre ad Assisi, il Papa riafferma ancora una volta che "i leaders religiosi debbono ripetere con forza e fermezza che questa non è la vera natura della religione ma il suo travisamento e contribuisce alla sua distruzione". Riferendosi, in particolare, agli attentati avvenuti in Nigeria contro i cristiani, ha aggiunto:

"Come nell’antichità, anche oggi la sincera adesione al Vangelo può richiedere il sacrificio della vita e molti cristiani in varie parti del mondo sono esposti a persecuzione e talvolta al martirio. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato".

E ha concluso: "Faccio appello affinché con il concorso delle varie componenti sociali, si ritrovino sicurezza e serenità. In questo momento voglio ripetere ancora una volta con forza: la violenza è una via che conduce solamente al dolore, alla distruzione e alla morte; il rispetto, la riconciliazione e l’amore sono la via per giungere alla pace".
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