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clicca QUI per aprire il pdf delle premiazioni avvenute sabato 6 maggio 2006
 
Premio don Mario comunicatore

Don Mario Pasini: una vigorosa eredità

Un ricordo del fondatore di Cuore Amico a 4 anni dalla morte Il tempo scorre inesorabile.
Il lunedì 29 marzo ricorre il quarto anniversario della morte di don Mario Pasini. Era il giorno in cui la Chiesa si commuove dinanzi alla contemplazione della morte di Gesù: Venerdì Santo. Poiché un filo misterioso, condotto dalla misericordiosa Provvidenza di Dio, segna i fatti e gli eventi della storia umana, riteniamo non casuale che don Mario sia morto in quel giorno. Sigillo e conferma di una ricchissima vita maturata e conclusa nel segno della sofferenza. Cuore Amico raccoglie una vigorosa eredità tra le molte che la genialità di don Mario aveva suscitato. Nel 1963, tre anni da quando don Mario aveva assunto la direzione della rivista Madre, spuntò l'idea che è alla base dell'attuale Cuore Amico.
 
Nel mese di maggio di quell'anno la rivista Madre, in occasione della festa della mamma, lanciò l'iniziativa di offrire a una mamma il viaggio per fare visita al figlio missionario. La scelta cadde sulla signora Odila Masolo di Vicenza, cinquantasei anni, vedova con tredici figli, quattro dei quali missionari. Don Mario, con il giornalista Bruno Marini, accompagnò la vincitrice in Congo dove operava il figlio Mariano. Al ritorno don Mario lanciò su Madre - era l'agosto 1963 - una sottoscrizione per dotare i missionari saveriani nel Congo di una radio-trasmittente per collegare le missioni più lontane. Un fiume di generosità irruppe dalle lettrici di Madre tanto che, nel 1980, don Mario diede vita all'Associazione Fraternità Cristiana con l'intento di rendere più organica la raccolta dei fondi. Fraternità Cristiana divenne Cuore Amico, poiché già esisteva in Emilia una Associazione con questo nome. Quella attività, strettamente collegata a Madre, si trasformò in forma autonoma, nel 1987, nell'Associazione Cuore Amico-Fraternità.

Dalla vulcanica capacità inventiva di don Mario fiorirono diverse altre attività. Ma Cuore Amico rimane per noi la più significativa e duratura. Don Mario fu un sacerdote intelligente e ricco di spiritualità, giornalista impegnato in diversi settori, non solo in quello della stampa, ma anche in quello della radio e della televisione. Noi di Cuore Amico sentiamo gravare su di noi tutta la responsabilità di questa multiforme realtà a vantaggio delle missioni. Ma viviamo pure gioiosamente questa eredità fertile e variegata. Siamo certi che don Mario Pasini, dalla dimora eterna in cui vive, ci sorride e ci incoraggia a continuare.

Premio don Mario comunicatore

Un premio giornalistico assegnato alla memoria del compianto don Mario, che seppe fare del giornalismo il suo modo di essere “missionario di retrovia”.

Don Mario Pasini era solito definirsi “missionario di retrovia”. E questo ruolo lo sapeva svolgere molto bene, attraverso i mass - media, specialmente con la sua penna, da buon giornalista qual era. Per questo abbiamo ritenuto doveroso ricordarlo anche come ‘COMUNICATORE’ con un premio che intende promuovere l’informazione sul Sud del mondo per “dare voce ai senza voce”. L’informazione è infatti una condizione fondamentale per il mantenimento della pace e lo sviluppo dei popoli in questo mondo, “villaggio globale”, all’inizio del terzo millennio.

Il Premio è suddiviso in TRE sezioni:

  • La PRIMA riguarda un giornalista professionista italiano che si è particolarmente distinto attraverso iniziative editoriali di grande spessore solidaristico nei confronti dei Paesi in via di sviluppo o delle giovani Chiese.
  • La SECONDA sezione riguarda un giornalista che opera nel Sud del mondo e che ha dimostrato particolare sensibilità nel difendere la libertà di espressione nel Paese dove vive o ha avuto una grande attenzione all’attualità ecclesiale – missionaria.
  • La TERZA sezione riguarda cinque giovani del Sud del mondo da avviare a una scuola di Formazione al Giornalismo, istituita nel Sud del mondo.
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