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Cuore Amico Fraternità Onlus

Ségou (Mali)
Mali. Note di viaggio

Nei primi giorni di gennaio un gruppo di volontari è partito per il Mali.

Panoramica del villaggio
Sala parto. Mons. Jean Gabriel DIarra visita i reparti con suor Susanne, medico responsabile dell'ospedale del villaggio "Don Mario Pasini"
Sala per insacchettare l'acqua potabile del pozzo da distribuire ai malati e agli alunni delle scuole.

20 marzo 2017  di Redazione Cuore Amico email

Nei primi giorni di gennaio sono partito per il Mali con un gruppo di 18 volontari. Tre di loro si sono fermati nella capitale Bamako per lavorare nella sala operatoria e nel Centro Dialisi dell’ospedale di Sébénikoro, da noi realizzato e operativo dal 2007. Questi nostri volontari sanitari hanno scelto di dedicare alcuni giorni delle loro ferie per insegnare ai colleghi maliani tecniche particolari per chi deve sottoporsi alla dialisi.
Gli altri quindici hanno invece proseguito per Ségou giungendo al
Villaggio don Mario Pasini. Al nostro arrivo ci siamo subito resi conto che gli sforzi fatti, con il vostro indispensabile aiuto, non sono stati vani. Abbiamo trovato infatti al lavoro tre suore maliane impegnate ad avviare:
• l'ospedale – centro nutrizionale;
• la scuola materna – orfanotrofio;
• la scuola primaria e secondaria;
• la scuola professionale agraria;
• il foyer per le donne e le giovani.
Le religiose stanno operando per conto della Conferenza episcopale maliana, intenzionata ad aiutare la popolazione in un periodo difficile per il Paese, in cui guerra e terrorismo seminano morte e distruzione. Con loro e altri collaboratori maliani abbiamo lavorato per controllare tutti gli impianti e mettere in funzione tutte le apparecchiature sanitarie dell’ospedale. Ci siamo anche impegnati per realizzare, presso la scuola agraria, la “casa dell’acqua”. Si tratta di locali in cui un macchinario insacchetta nel cellofan per alimenti l'acqua che arriva dal pozzo, per poterla distribuire agli alunni delle scuole, ai degenti dell’ospedale e, in futuro, ad altre scuole e ospedali della città ricavando così un guadagno che si utilizzerà per la gestione delle scuole. Per tre settimane abbiamo lavorato, pregato, mangiato assieme alle suore e alla gente del posto. L’ultimo giorno ho voluto rivedere tutti i fabbricati, sia delle scuole che dell’ospedale, dove all’ingresso di ogni locale abbiamo posto le targhe con i nomi delle tante persone che Voi, carissimi benefattori e benefattrici, avete voluto ricordare.
Nella certezza di interpretare i vostri sentimenti, a ognuna delle persone a Voi care ho chiesto di proteggere ogni alunno o ammalato che usufruirà dei servizi sia scolastici che sanitari. Con tanta speranza continuiamo a credere che lo slogan con cui è partita questa nostra avventura: «aiutiamo l’Africa ad aiutarsi», è ancora la strada che dobbiamo percorrere, mano nella mano. In futuro il “Villaggio don Mario Pasini” avrà ancora bisogno del vostro aiuto. Anche una piccola offerta può rinnovare il legame d’amore con le persone a Voi care là ricordate: esse vivranno nell’azione benefica a favore dei bambini della scuola materna, degli orfani che avranno educazione e assistenza, dei giovani che, formati professionalmente, potranno avere un futuro meno difficile, delle persone ammalate accolte e curate. Grazie per la vostra attenzione e cordiali saluti,
Gabriele Avanzi
Coordinatore Gruppo
Volontari Mali-Gavardo





22 febbraio 2017 | Mons. Jean Zerbo, Arcivescovo di Bamako (Mali)



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